Contenuto principale

L’art. 1 della Legge Notarile definisce i Notai “ufficiali pubblici istituiti per ricevere gli atti tra vivi (ad es. vendite, permute, divisioni, mutui etc.) e di ultima volontà (testamenti), attribuire loro pubblica fede, conservarne il deposito, rilasciarne le copie, i certificati e gli estratti” (art. 1 legge notarile).

L'atto redatto dal notaio è un atto pubblico, perché il notaio è autorizzato ad attribuirgli pubblica fede (essendo egli infatti un pubblico ufficiale) e come tale ha una particolare efficacia legale: quello che il notaio attesta nell'atto notarile fa piena prova (cioè deve essere considerato vero, anche in giudizio), salvo che sia accertato il reato di falso.

La legge prescrive l'atto notarile per quegli atti e contratti dei quali vuol garantire al massimo grado la legalità, l'identità delle parti e la conformità alla loro volontà, considerandoli di maggiore importanza: per il loro contenuto economico-sociale o per la loro complessità (es.: vendite, divisioni, mutui ed altri contratti immobiliari, atti costitutivi di società commerciali e modificativi di statuti sociali, costituzioni di associazioni che intendono ottenere la personalità giuridica, etc.); per gli effetti che producono in relazione allo stato civile di una persona (es.: riconoscimento di un figlio naturale); per l'interesse pubblico alla libera manifestazione della volontà di una persona ed alla sua precisa traduzione in linguaggio giuridico (es.: testamento, donazione).

 

Il ruolo di Notaio ricomprende pertanto in sé una duplice natura giuridica:

- quella di pubblico ufficiale, a ciò autorizzato da un’investitura dello Stato a seguito del superamento di un selettivo concorso, il più severo in assoluto in Italia;

- quella di libero professionista, in quanto esercita la sua funzione non da dipendente dello Stato, ma con un’organizzazione libero-professionale (ovverosia con costi e spese ad esclusivo carico del Notaio).

Inoltre il Notaio è soggetto ad ispezioni con cadenza biennale da parte dell’Archivio Notarile di appartenenza nonché da parte del Presidente del Consiglio Notarile Distrettuale, oltre ad essere soggetto allo stringente controllo del Consiglio Notarile distrettuale di appartenenza.

Il Notaio è un giurista, ma la sua competenza non è limitata al campo prettamente giuridico, investendo anche quello fiscale nella misura in cui deve autoliquidare le imposte dovute a seguito degli atti da lui stipulati; il Notaio funge da esattore per conto dello Stato, essendo responsabile in prima persona del pagamento delle imposte relative agli atti da lui stipulati quale sostituto di imposta (il Notaio è infatti responsabile con le parti stesse di eventuali inesatti o mancati versamenti dell’imposta riferita all’atto stipulato). Infine il Notaio si occupa anche del campo amministrativo, infatti lo Stato, attraverso l’opera di controllo preventivo del Notaio, pone in essere un controllo sulle transazioni immobiliari e di conseguenza sugli edifici costruiti abusivamente e sulle lottizzazioni abusive.

L’attività del Notaio tende a far emergere l’esatta volontà delle parti e indica loro la via giuridica più corretta per ottenere il risultato desiderato, responsabilizzando inoltre le parti stesse sul contratto che andranno a sottoscrivere.

Tale attività presuppone necessariamente una complessa attività preparatoria, che comprende i colloqui con le parti (al fine di comprendere ed indagare la volontà delle parti stesse), le indagini documentali ipotecarie e catastali (molto spesso complesse e di difficile lettura, partendo da informazioni che le parti forniranno e su altri elementi che il Notaio si procurerà autonomamente, al fine di accertare preventivamente la presenza di gravami pregiudizievoli alla conclusione del contratto di cui è stato incaricato dalle parti, il tutto coprendo almeno il ventennio anteriore alla stipula), la redazione dell’atto e la liquidazione delle imposte richieste dallo Stato alle parti per l’atto stesso, la successiva fase relativa agli adempimenti, alla registrazione ed alla pubblicità presso i pubblici registri.

Il principale elemento che lega il cliente al Notaio è costituito dalla fiducia, che poggia sulla imparzialità (tutte le parti del contratto sono tutelate), su una preparazione giuridico-fiscale di alto livello (a seguito del concorso più severo), sulla sua natura di pubblico ufficiale (che lo rende garante della veridicità e della legalità degli atti). La rapidità di predisposizione degli atti e delle formalità, il superamento delle difficoltà tecniche in tempi brevi, la trasmissione degli atti per via telematica ai pubblici registri, sono consentite dalla possibilità di investimenti molto costosi in personale e in strumenti informatici e sono garanzia di sicurezza e di efficienza per il cittadino.



Il notaio, oltre alle successioni, nelle quali è forse il maggior esperto, è impegnato in altri due campi fondamentali: la circolazione dei beni immobili ed i passaggi più rilevanti dell’attività societaria.

L’atto redatto dal Notaio, lungi dal riguardare soltanto il rapporto tra le parti, ha un valore aggiunto sotto almeno tre profili:

- la sicurezza della volontà delle parti del contratto, che evita alle parti stesse costose e lunghe liti in giudizio; tale sicurezza è tanto maggiore quanto più l’indagine del Notaio, anche attraverso l’attività di propri collaboratori interni allo studio o professionisti esterni (di cui il Notaio sostiene integralmente i costi), è approfondita;

- la sua efficacia esecutiva nel recupero dei crediti nonché la sua efficacia di prova privilegiata nel processo;

- la certezza generale dei diritti creatasi nel tempo con l’affidabilità dei Pubblici Registri è garantita, nella sua continuità, dalla altissima qualità degli atti notarili.

In tal senso il Notaio svolge una sorta di giustizia preventiva, nel senso che, svolgendo indagini fra le parti e documentali presso i pubblici registri, previene le liti fra le parti stesse chiarendo ogni dubbio o facendo emergere eventuali problemi relativi al contratto che le parti si accingono a contrarre.

Uno fra i più celebri giuristi del XX° secolo, il Prof. Francesco Carnelutti, ha scritto: “Tanto più Notaio, tanto meno Giudice”. Con ciò volendo significare che tanto più il Notaio svolge bene ed in modo accurato il proprio lavoro, accertando ed interpretando la volontà delle parti che concludono un contratto con il suo ausilio, nonché redigendo in modo giuridicamente corretto e conforme alla legge il contratto stesso e le relative clausole, tanto meno ci sarà necessità di adire al giudice.

L’attività notarile investe poi, come sopra detto, anche il campo amministrativo, in quanto lo Stato attraverso il Notaio e le sua attività, pone in essere una sorta di controllo sulle transazioni immobiliari (ad esempio relativamente ad edifici costruiti abusivamente in modo totale o parziale, o relativamente a lottizzazioni non autorizzate). Anche in questo ambito il controllo del Notaio si dimostra efficacissimo per la tutela degli interessi delle parti, ed è imposto da una serie di normative severe che incidono sulla validità stessa degli atti.

L’attività di controllo e giustizia preventiva, al fine di prevenire liti e contrasti fra le parti, ha ad oggetto l’ambito operativo notarile anche nel campo delle società di capitali. In tal senso è attributo al Notaio il potere di omologazione degli atti societari, attività che, fino a qualche anno fa, era delegata alla magistratura ordinaria, e che oggi è affidata ai Notai.

La tipologia di notariato presente nel nostro ordinamento, le cui caratteristiche si sono finora esposte, prende il nome di Notariato Latino; tale sistema è presente in 81 Paesi, da tutta l’Europa continentale all’America latina, ai paesi dell'est europeo, alla Cina, alla Russia (al riguardo, in ordine alla diffusione nel mondo del c.d. notariato latino ed in genere dei notai e della funzione notarile, si veda il seguente link: http://www.notariato.it/it/i-notai-nel-mondo). Non è un caso che dove interviene un notaio sia scarsissima la litigiosità davanti ai giudici (in Italia, le cause per i contratti immobiliari e per gli ambiti societari controllati dai notai sono pochissime); non è un caso, del resto, che le istituzioni abbiano affidato negli ultimi anni ai notai compiti sempre più delicati: dalla lotta all'abusivismo edilizio alle espropriazioni immobiliari, dal ruolo di giudici onorari aggregati al controllo su costituzioni e verbali delle società di persone e di capitali; e che, in sede internazionale, si pensi ai notai anche in materia di lotta al riciclaggio.

Il tutto senza alcun costo aggiuntivo per la collettività e per le casse pubbliche.

 

www.notaiofedericoventurini.it